Violenza fascista e neofascista a confronto

Sensibilizzare i giovani a percorsi di non violenza attraverso la conoscenza della nostra storia, da Mazabotto alla strage neofascista della stazione di Bologna

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Pizza Lara

Docente
Filosofia e Storia

Il progetto vuole rendere consapevoli di come nasce una democrezia e di come la libertà e le istituzioni che la difendono debbano essere sempre capaci di reagire, attraverso la partecipazione democratica e il senso di responsabilità personale e collettiva, quando forze eversive e antidemocratiche attaccano la Costituzione e i principi di libera convivenza civile.

Il percorso attivato attraverso un PON Estate ha previsto un laboratorio didattico presso la Scuola della Pace di Monte Sole. Anziché concentrarsi solo sulla dinamica militare, si è lavorato sul decostruzionismo dei meccanismi che portano un essere umano a cancellarne un altro. Le attività sono state svolte con metodologia partecipativa promuovendo la socializzazione, il dialogo e il confronto attraverso anche attivazioni ludico/pedagogiche.”

Altro momento importante del progetto, è stato la visita alla Stazione Centrale di Bologna con particolare attenzione ai luoghi della strage del 1980: orologio fermo alle 10:25, lo squarcio nella muratura, la lapide con i nomi delle 85 vittime.  Di forte impatto emotivo è stato poi l’incontro con i familiari delle vittime della strage. Paolo Lambertini, presidente dell’associazione “Familiari delle VIttime'” , Ho  condiviso con i ragazzi la sua esperienza personale  anche in merito alle vicende giudiziarie che hanno caratterizzato il caso.

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